Io e Tonino al mercato
poco alti più di un metro
a cercare con le mani
delle donne il segreto
Le lucertole dei prati
le sassate contro i vetri
eravamo due spietati
poi dal prete confessati.
Ed era bello non sapere
come dura sia la vita
noi tra banchi della scuola
e la gente della strada
E nelle notti dell'estate
la in fondo alla ferrovia
tra le case di operai
si vedevano le Hawaii
Polline di primavera
sulla Susy che cresceva
sul mio corpo che cambiava
e un altro gioco cominciava
Poi nascondersi a cercare
un godere ed un morire,
per un viso, per un seno
quanta voglia di fuggire.
E nelle notti dell'estate
la in fondo alla ferrovia
tra le case di operai
si vedevano le Hawaii
E nelle notti dell'estate
tra le case di operai
il cammello di Shangay!
Casa del popolo il sabato sera la gente si sente un po’ giù
Suona l’orchestra un motivo
Una danza che ormai non si usano più
quanti discorsi fatti là dentro
E i prezzi bassi
Non ci sono più
Gli occhi dei vecchi son senza speranza
Persi a guardar la tv
Ricordi di nomi di facce di luoghi che ormai non esistono
più
quante legnate prese per niente
quanto purgante buttato giù
Giovani persi attorno a un biliardo persi a tirar quelle
palle su e giù
Aspettan che arrivi la mezzanotte e poi vanno a ballar al
babalù
quante pasticche
prese per niente in quelle teste che non pensano più
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