La zia è una donna meravigliosa, è strana forte, ma meravigliosa!
tanto per cominciare lei è strega ... fa i tarocchi e dicono che ci azzecchi.... mah..io a queste cose non ci credo, ma ogni volta che vo' da lei me li fo' fà (un si sa mai....)
(.. anni fa mi pronosticò: "un dottore e sofferenza in amore"... mavafff...@%$£"@[[))
i primi mesi di università a firenze li ho passati da lei, ed è stato uno sballo..
La mattina mi svegliava con il caffè a letto, poi brioscina & tramezzino (perchè non era sicura se mi garbava dolce o salato).... mi coccolava!
e rimase mitico quando si presentò con il "succo di frutta" :
- amore della zia... la t'ho comprato il succhino per la ricreazione,,
- zia.. un la si fa la ricreazione all'università...
- ma te tu studi.. e te la tu hai bisogno d'energie... vieni ciccina della zia che la t'ho preparato il panierino...
- zia..., ma la c'è il BACARDI BREEZER, l'è alcolico!!!
- siiiii èèèèè.. vien viàààà... l'è appena 5 gradi... la ti fa bene....
.... ecco.. la mi fa bene....diceva la zia... poi mi dicono so' diventata alcolizzata,,,, co' 'na zia del genere....
Poi ho trovato casa, ma il martedì era obbligo l'invito a pranzo da lei... ed erano pranzi seri, maremma acciuga... antipasto-primo-secondo-pastine del Cosi...
e poi amari, limoncelli, ammazzacaffè.... "bevi il vino Mimma che ti fa bene..."
siii.. dè...dell'altro....
e poi mi mandava a "riposarmi" in giardino (di cosa dovevo riposarmi non è dato a sapere...) dove rollavo e mi abbioccavo....
e poi mi mandava a "riposarmi" in giardino (di cosa dovevo riposarmi non è dato a sapere...) dove rollavo e mi abbioccavo....
praticamente tornavo via alle quattro gonfia come un papero; che se ero in bus sbattevo la testa contro i finestrini e che se, sciaguratamente, andavo in motorino, viaggiavo sui viali a a zig zag e un so' per quale santo degli sconvolti un ho mai fatto un incidente....
....
'nzomma ...la zia era roba tosta... e tosta davvero... specie quando raccontava le cose del su' fratello (il mì babbo) , che poi su' fratello vero un l'era, ma queste so' storie di famiglia strane... storie di fascismo e di comunismo.. ma s'era nel "35 ed allora le cose si intrecciavano e si confondevano...
Proprio pochi giorni fa rileggevo le lettere che il mì babbo le scriveva da militare, e più o meno erano tutte sul solito tono: "ti voglio bene, mandami un po' di soldi..."... e la zia mandava... che all'epoca c'aveva bottega e stava bene...
ed ora è nei casini grossi ed ha bisogno di me!!
Ma non lo vuole dì!
...
orgoglio... ??
Stasera le ho telefonato...
Che io ti voglio un bene che te tu manco t'immagini e farò di tutto pè svoltatti la situazione!!
e la settimana dopo pasqua, lavoro permettendo, vengo su a Firenze... che io e te bisogna parlà sul serio...
E io voglio bene a te.
RispondiEliminaWAITING FOR YOU :)
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