martedì 20 marzo 2012

Io e l'urfido siamo opposti. Due caratteri completamente in antitesi. Calmo e tranquillo lui per quanto sono esagitata io.
Lui parla pochissimo (deve essere il mezzo sangue siculo) e quel poco che dice lo fa con un tono di voce talmente basso che dovrebbe fare il testimonial per amplifon; io sono logorroica, rompipalle all'ennesima potenza e becero come un portuale.
Lui evita le discussioni: se è arrabbiato tace e cambia stanza; io cerco lo scontro fisico e tiro giù tutto il paradiso, mezzo olimpo e pure un po' di walhalla.
Lui è tutto tecnica, informatica ed elettronica; io sono letteratura ed arte.
Lui è logico e razionale, io vivo nel mondo dei sogni.
Lui è preciso e meticoloso; io sono un tornado, non metto mai una cosa nel solito posto e riesco a perdere tutto.
Lui non mangia: spiluzzica qualche boccone; io faccio concorrenza ad un camionista e per invitarmi a cena ci vuole un mutuo.
Lui riesce a dormire tranquillamente beato fino a mezzogiorno, io soffro di insonnia ed alle cinque mi alzo.
E l'antitesi si manifesta anche nella colazione: io prendo una tazzona gigante di caffè con un batuffolo di latte, lui una tazzona di latte con una goccia di caffè.


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