lunedì 20 agosto 2012


non sono i ricordi  le "rimembranze" del tempo che fu...
sono gli odori quello che  rimane
è un Proust studiato e ormai dimenticato
del quale ti rimane appena il sapore; un vago ricordo che cerchi di afferrare ma che ti scappa appena cerchi di farlo tuo
gli odori dei vecchi libri dei nonni, la carta ingiallita dal tempo polvere e storia;
sussidiari degli anni trenta, sui quali hai studiato, ti hanno obbligato a studiare, perchè "sono fatti meglio"
e libri con le pagine da tagliare,
la gomma da cancellare: esagonale e azzurra, dimenticata in un astuccio di legno a scomparti
inchiostro secco e pennini a "cuore" ed a "croce": primi esperimenti di calligrafia imposti anacronisticamente
ed il gelsomino al tramonto
la pineta in una afosa giornata estiva
la terra bagnata dalla pioggia